18. Oktober 2025 – Südtirol schließt sich dem Kampf gegen Menschenhandel
18 ottobre 2025

Südtirol schließt sich dem Kampf gegen Menschenhandel anlässlich des 19. Europäischen Tages gegen Menschenhandel an -  Pressemitteilung


Im Jahr 2025 feiert das Nationale System gegen Menschenhandel sein 25-jähriges Bestehen. Es handelt sich dabei um ein in Europa einzigartiges Netzwerk, das Prävention, Schutz und soziale Inklusion der Opfer miteinander verbindet.

In diesem Rahmen erneuert das Projekt Alba in Bozen – finanziert vom Ministerium für Chancengleichheit der italienischen Regierung und der Autonomen Provinz Bozen und realisiert in Zusammenarbeit mit Volontarius, La Strada – Der Weg und Consis – sein Engagement im Kampf gegen den Menschenhandel und in der Unterstützung von Opfern schwerer Ausbeutung.


Alba ist seit über zwanzig Jahren aktiv und gilt als Bezugspunkt in der Provinz für die Identifizierung, Aufnahme und soziale und berufliche Wiedereingliederung von Opfern des Menschenhandels. Mit einem multidisziplinären und personenzentrierten Ansatz integriert Alba soziale, psychologische, rechtliche und bildungsbezogene Kompetenzen, um individuelle Wege zur Selbstständigkeit zu entwickeln.


In den ersten zehn Monaten des Jahres 2025 hat das Projekt Alba 1.563[1] Kontakte hergestellt und 536 Menschen in prekären Situationen aufgegriffen, von denen 353 zum ersten Mal in der Provinz von den Kontaktstellen (Unità di Contatto, UDC) getroffen wurden. Aus diesen Aktivitäten gingen 286 gezielte Maßnahmen hervor, hauptsächlich im Gesundheits- und Rechtsbereich, die darauf abzielten, prekäre Situationen zu entschärfen und einen ersten Zugang zu Schutzdiensten zu ermöglichen.


Im gleichen Zeitraum entschieden sich 38 Personen mit Anzeichen von Menschenhandel für eine Bewertung; von diesen begannen 19 einen Aufnahme- und Integrationsprozess in den Einrichtungen des Projekts. Die im Vergleich zur Gesamtzahl der Kontakte relativ geringe Zahl spiegelt die Komplexität des Prozesses der Aufdeckung wider, der die Freiwilligkeit der Person und den Aufbau eines Vertrauensverhältnisses zu den Betreuern und Betreuerinnen voraussetzt. Diese Phase erfordert Zeit, Zuhören und Kontinuität in den Beziehungen, unverzichtbare Elemente, um Menschen in besonders prekären Situationen zur Selbstständigkeit zu begleiten.


[1] Der Unterschied zwischen Kontakten und abgefangenen Personen ist darauf zurückzuführen, dass die Kontakteinheiten dieselbe Person mehrmals treffen können, um Kontinuität und Begleitung zu gewährleisten.

La tratta sessuale a Bolzano, un giro di soldi


Die aufgenommenen Personen sind im Durchschnitt 33 Jahre alt und überwiegend weiblich (90%). Die Haupt Herkunftsgebiete sind der afrikanische Kontinent (48,3%) und der amerikanische Kontinent (24,1%). Die häufigsten Formen der Ausbeutung sind die sexuelle Ausbeutung in Innenräumen, aber es tritt zunehmend das Phänomen der schweren Ausbeutung am Arbeitsplatz in den Vordergrund, das auch in schwer zu erkennenden Bereichen wie der Haus- und Pflegearbeit auftritt.


Wie im übrigen Italien ist auch in Südtirol eine Veränderung der Dynamik des Menschenhandels zu beobachten: Neben Fällen sexueller Ausbeutung werden zunehmend Fälle von Arbeits- und häuslicher Ausbeutung aufgedeckt, von denen Frauen, Männer und Transsexuelle aus extrem prekären Verhältnissen betroffen sind. Die Daten zeigen einen progressiven Anstieg der Zahl der männlichen Opfer, die von marginalen Prozentsätzen in den Vorjahren auf fast 30 % im Jahr 2024 gestiegen ist. Diese Entwicklung spiegelt die Erweiterung des Profils der aufgedeckten Opfer und die zunehmende Komplexität des Phänomens wider.


Um diesen Herausforderungen zu begegnen, investiert Alba in Sprach- und Digitalausbildung, interkulturelle Mediation und berufliche Empowerment-Maßnahmen und arbeitet dabei mit einem umfangreichen Netzwerk von Dienstleistern, Institutionen und Unternehmen zusammen. Die Erfahrung von Alba zeigt, dass die Bekämpfung des Menschenhandels auch bedeutet, konkrete Lösungen für die Selbstständigkeit zu entwickeln, insbesondere durch den Zugang zu menschenwürdiger Arbeit und die Förderung individueller Kompetenzen.

Neben der überzeugten Unterstützung durch die Provinz findet Alba auch zunehmend Unterstützung bei den wichtigsten lokalen Gemeinden, die ihr Engagement und ihre konkrete Zusammenarbeit mit dem Projekt unter Beweis stellen.


Anlässlich des Europäischen Tages lädt das Projekt Alba die Bürgerinnen und Bürger ein, mögliche Fälle von Ausbeutung unter der nationalen
Hotline gegen Menschenhandel 800 290 290 zu melden, die rund um die Uhr erreichbar, kostenlos und mehrsprachig ist, indem sie sich direkt an das Projekt Alba unter 0471 402 338 (Taste 3) wenden oder den untenstehenden QR-Code scannen.

In Südtirol ist Menschenhandel weit verbreitet, aber jedem Menschen Würde, Rechte und Freiheit zurückzugeben, ist etwas, was jeder von uns, auch mit kleinen Gesten, tun kann. Lasst uns die Aufmerksamkeit auf diese Phänomene lenken, indem wir die Hashtags 

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1 marzo 2026
Nei giorni scorsi il Progetto Alba ha partecipato all’incontro nazionale “Riflessioni sul Sistema Antitratta” (RSA), tenutosi ad Abano Terme. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, operatori e realtà impegnate nella prevenzione e nel contrasto alla tratta di esseri umani. Dai dati presentati a livello nazionale emerge un quadro in evoluzione, che invita a leggere il fenomeno con strumenti aggiornati. Non si tratta solo di quantità, ma di trasformazioni nelle modalità di ingresso, nei profili delle persone coinvolte e negli ambiti di sfruttamento. Tre cambiamenti, in particolare, risultano significativi. 1. Ingressi regolari in aumento: cresce il canale aereo Un primo elemento riguarda le modalità di arrivo in Italia: nel 2017 oltre il 90% delle persone intercettate dal sistema antitratta risultava arrivato via mare. Nel 2025 questa percentuale si riduce a poco più del 50%, mentre gli ingressi via aereo superano il 30%. Si osserva quindi una crescita delle persone che entrano nel Paese con visto o contratto di lavoro. Questo dato evidenzia come le situazioni di sfruttamento possano svilupparsi anche all’interno di percorsi formalmente regolari. Lo sfruttamento lavorativo può manifestarsi attraverso retribuzioni non conformi, orari eccessivi, condizioni abitative inadeguate o dipendenza economica dal datore di lavoro. Si tratta di dinamiche che possono emergere progressivamente, soprattutto in presenza di fragilità economica o isolamento sociale. 2. Cambia il profilo delle persone coinvolte Un secondo cambiamento riguarda il genere: nel 2017 le donne rappresentavano circa l’85% delle persone prese in carico dal sistema nazionale. Nel 2025 il dato si riequilibra: gli uomini raggiungono il 52,5%, mentre le donne si attestano al 44%. Parallelamente, cresce la presenza di persone provenienti da Paesi del Nord Africa e dell’Asia centro-meridionale. Il fenomeno si presenta quindi con caratteristiche più articolate rispetto al passato. Le situazioni di vulnerabilità possono riguardare uomini e donne, con percorsi migratori e lavorativi differenti. Questo ampliamento dei profili coinvolti contribuisce a ridefinire l’immagine tradizionale della tratta. 3. Lo sfruttamento lavorativo supera quello sessuale Il dato più significativo riguarda la tipologia di sfruttamento: nel 2025 lo sfruttamento lavorativo rappresenta oltre il 55% dei casi rilevati a livello nazionale, mentre quello sessuale si attesta intorno al 38%. Per la prima volta, il lavoro diventa l’ambito prevalente. A livello nazionale, le situazioni intercettate interessano diversi settori produttivi, tra cui agricoltura, edilizia, manifattura e servizi. Si tratta di un’evoluzione che non ridimensiona la gravità dello sfruttamento sessuale, ma evidenzia come il fenomeno si stia progressivamente orientando verso forme meno visibili e maggiormente legate al contesto lavorativo. Uno sguardo aggiornato anche per il territorio Nel contesto della provincia di Bolzano, la tratta è stata storicamente associata soprattutto allo sfruttamento sessuale. Le evidenze nazionali mostrano oggi un quadro più ampio, in cui assumono rilievo anche le dimensioni lavorative e una crescente presenza maschile. La provincia è caratterizzata da un’economia dinamica e da una significativa domanda di manodopera in diversi settori. In questo scenario, l’aggiornamento delle chiavi di lettura rappresenta uno strumento di prevenzione e consapevolezza. L’evoluzione del fenomeno a livello nazionale offre l’opportunità di rafforzare l’attenzione su possibili situazioni di fragilità, senza attribuire etichette o generalizzazioni, ma promuovendo una cultura della tutela e della responsabilità condivisa. Il ruolo del Progetto Alba Il Progetto Alba , attivo da oltre vent’anni sul territorio provinciale, continua a operare nell’identificazione, accoglienza e inclusione socio-lavorativa delle persone vittime di tratta o grave sfruttamento. Le trasformazioni emerse nel confronto nazionale confermano l’importanza di un approccio integrato che unisca prevenzione, accompagnamento e percorsi di autonomia. Aggiornare lo sguardo significa riconoscere che il fenomeno evolve nel tempo. Rafforzare la collaborazione tra servizi, istituzioni e comunità locali rappresenta uno strumento essenziale per intercettare precocemente le situazioni di vulnerabilità e promuovere percorsi di inclusione duraturi. Segnalare è un gesto di responsabilità Contrastare la tratta significa anche saper riconoscere possibili situazioni di sfruttamento e orientare le persone verso i servizi di tutela. In caso di dubbi o per segnalare situazioni di possibile sfruttamento è attivo il Numero Verde Nazionale Antitratta 800 290 290 , gratuito, multilingue e operativo 24 ore su 24. È possibile contattare direttamente il Progetto Alba al numero 0471 402 338 (Tasto 3) per ricevere informazioni o orientamento. Informarsi, riconoscere e segnalare sono strumenti concreti di prevenzione e responsabilità condivisa.  Manteniamo alta l’attenzione attraverso #AlbaNonTratta #BolzanoNonTratta #AltoAdigeNonTratta #LiberailTuoSogno
Bolzano contro la tratta di persone: 536 vulnerabili intercettati nel 2025
20 ottobre 2025
Bolzano contro la tratta di persone: 536 vulnerabili intercettati nel 2025