Giornata Mondiale contro la tratta
18 settembre 2023

In occasione della giornata Europea contro la Tratta di esseri umani che si è svolta ieri, la voce di Bolzano.it ci ha dedicato un articolo che potete leggere qui di seguito.

In occasione della Giornata Europea contro la Tratta di esseri umani (18.10.22) gli operatori del Progetto ALBA hanno consegnato al Sindaco Renzo Caramaschi lo striscione “BOLZANO NON TRATTA” poi esposto sulla facciata del municipio.


Nato a Bolzano nel 2003 ALBA promuove progetti di assistenza e protezione sociale con l’obiettivo di inserire nel tessuto socio-lavorativo, persone vittime di tratta e sfruttamento.


Il 18 ottobre di ogni anno si celebra dunque la Giornata Europea contro la Tratta di esseri umani istituita dodici anni fa dalla Commissione Europea per sensibilizzare su un fenomeno, quello della tratta e del grave sfruttamento, che preoccupa non poco l’Unione Europea.


A Bolzano è operativo il Progetto anti-tratta ALBA, che il prossimo anno festeggerà i suoi primi 20 anni di attività e chi si occupa di accoglienza e inclusione sociale di persone vittime di tratta o grave sfruttamento, o che si trovano in condizioni di vulnerabilità personale ed emarginazione sociale.


La riduzione in schiavitù è considerata uno dei più gravi crimini dell’umanità. Oggi in Europa sono quasi un milione le sospette vittime di tratta e/o di grave sfruttamento: numeri importanti che allertano per dimensione e diffusione e che rappresentano un enorme business per le reti criminali transnazionali.


Sono oltre 6.000 le persone che ogni anno in Italia vengono ascoltate da uno dei 21 Progetti Antitratta italiani e di esse circa 1.000 entrano in un programma di assistenza e protezione come vittime di gravi reati. Lo sfruttamento nell’ambito sessuale, lo sfruttamento lavorativo, l’accattonaggio forzato e le economie illegali forzate (spaccio e furti) sono fenomeni di grande portata il cui contrasto risulta difficile e complesso.


In Alto Adige è attivo il “Progetto Alba” promosso dalla Provincia – Ufficio per la tutela dei minori e l’inclusione sociale – e gestito unitariamente dalle associazioni Volontarius e La Strada-Der Weg e dal Consorzio sociale Consis, con azioni dirette a favorire l’accesso ai diritti, la protezione sociale e l’integrazione delle vittime di tratta in un contesto di legalità.


Oltre al numero verde nazionale (800290290) il Progetto ALBA mette a disposizione in maniera continuativa 24h per tutto l’anno il numero di pronto intervento sociale 0471 402338. Proprio per porre l’attenzione su questi numeri, il Dipartimento per le Pari Opportunità, il Numero Verde Nazionale in aiuto alle vittime di tratta e/o grave sfruttamento (800290290) e i Progetti Anti-tratta in tutto il territorio nazionale, hanno organizzato una serie di eventi in molte città italiane, con alcuni brevi presidi con i consueti palloncini arancioni con l’hashtag/slogan #liberailtuosogno.


Le iniziative di supporto a BOLZANO NON TRATTA sono state presentate anche con uno stand informativo in Piazza del Grano. INFO Progetto Alba Bolzano info@albaprojectbz.it. Tel 0471 40 23 38 (tasto 3)


La redazione di LA VOCE DI BOLZANO.IT

1 marzo 2026
Nei giorni scorsi il Progetto Alba ha partecipato all’incontro nazionale “Riflessioni sul Sistema Antitratta” (RSA), tenutosi ad Abano Terme. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, operatori e realtà impegnate nella prevenzione e nel contrasto alla tratta di esseri umani. Dai dati presentati a livello nazionale emerge un quadro in evoluzione, che invita a leggere il fenomeno con strumenti aggiornati. Non si tratta solo di quantità, ma di trasformazioni nelle modalità di ingresso, nei profili delle persone coinvolte e negli ambiti di sfruttamento. Tre cambiamenti, in particolare, risultano significativi. 1. Ingressi regolari in aumento: cresce il canale aereo Un primo elemento riguarda le modalità di arrivo in Italia: nel 2017 oltre il 90% delle persone intercettate dal sistema antitratta risultava arrivato via mare. Nel 2025 questa percentuale si riduce a poco più del 50%, mentre gli ingressi via aereo superano il 30%. Si osserva quindi una crescita delle persone che entrano nel Paese con visto o contratto di lavoro. Questo dato evidenzia come le situazioni di sfruttamento possano svilupparsi anche all’interno di percorsi formalmente regolari. Lo sfruttamento lavorativo può manifestarsi attraverso retribuzioni non conformi, orari eccessivi, condizioni abitative inadeguate o dipendenza economica dal datore di lavoro. Si tratta di dinamiche che possono emergere progressivamente, soprattutto in presenza di fragilità economica o isolamento sociale. 2. Cambia il profilo delle persone coinvolte Un secondo cambiamento riguarda il genere: nel 2017 le donne rappresentavano circa l’85% delle persone prese in carico dal sistema nazionale. Nel 2025 il dato si riequilibra: gli uomini raggiungono il 52,5%, mentre le donne si attestano al 44%. Parallelamente, cresce la presenza di persone provenienti da Paesi del Nord Africa e dell’Asia centro-meridionale. Il fenomeno si presenta quindi con caratteristiche più articolate rispetto al passato. Le situazioni di vulnerabilità possono riguardare uomini e donne, con percorsi migratori e lavorativi differenti. Questo ampliamento dei profili coinvolti contribuisce a ridefinire l’immagine tradizionale della tratta. 3. Lo sfruttamento lavorativo supera quello sessuale Il dato più significativo riguarda la tipologia di sfruttamento: nel 2025 lo sfruttamento lavorativo rappresenta oltre il 55% dei casi rilevati a livello nazionale, mentre quello sessuale si attesta intorno al 38%. Per la prima volta, il lavoro diventa l’ambito prevalente. A livello nazionale, le situazioni intercettate interessano diversi settori produttivi, tra cui agricoltura, edilizia, manifattura e servizi. Si tratta di un’evoluzione che non ridimensiona la gravità dello sfruttamento sessuale, ma evidenzia come il fenomeno si stia progressivamente orientando verso forme meno visibili e maggiormente legate al contesto lavorativo. Uno sguardo aggiornato anche per il territorio Nel contesto della provincia di Bolzano, la tratta è stata storicamente associata soprattutto allo sfruttamento sessuale. Le evidenze nazionali mostrano oggi un quadro più ampio, in cui assumono rilievo anche le dimensioni lavorative e una crescente presenza maschile. La provincia è caratterizzata da un’economia dinamica e da una significativa domanda di manodopera in diversi settori. In questo scenario, l’aggiornamento delle chiavi di lettura rappresenta uno strumento di prevenzione e consapevolezza. L’evoluzione del fenomeno a livello nazionale offre l’opportunità di rafforzare l’attenzione su possibili situazioni di fragilità, senza attribuire etichette o generalizzazioni, ma promuovendo una cultura della tutela e della responsabilità condivisa. Il ruolo del Progetto Alba Il Progetto Alba , attivo da oltre vent’anni sul territorio provinciale, continua a operare nell’identificazione, accoglienza e inclusione socio-lavorativa delle persone vittime di tratta o grave sfruttamento. Le trasformazioni emerse nel confronto nazionale confermano l’importanza di un approccio integrato che unisca prevenzione, accompagnamento e percorsi di autonomia. Aggiornare lo sguardo significa riconoscere che il fenomeno evolve nel tempo. Rafforzare la collaborazione tra servizi, istituzioni e comunità locali rappresenta uno strumento essenziale per intercettare precocemente le situazioni di vulnerabilità e promuovere percorsi di inclusione duraturi. Segnalare è un gesto di responsabilità Contrastare la tratta significa anche saper riconoscere possibili situazioni di sfruttamento e orientare le persone verso i servizi di tutela. In caso di dubbi o per segnalare situazioni di possibile sfruttamento è attivo il Numero Verde Nazionale Antitratta 800 290 290 , gratuito, multilingue e operativo 24 ore su 24. È possibile contattare direttamente il Progetto Alba al numero 0471 402 338 (Tasto 3) per ricevere informazioni o orientamento. Informarsi, riconoscere e segnalare sono strumenti concreti di prevenzione e responsabilità condivisa.  Manteniamo alta l’attenzione attraverso #AlbaNonTratta #BolzanoNonTratta #AltoAdigeNonTratta #LiberailTuoSogno
Bolzano contro la tratta di persone: 536 vulnerabili intercettati nel 2025
20 ottobre 2025
Bolzano contro la tratta di persone: 536 vulnerabili intercettati nel 2025