20 GODINA PREDANOSTI PROTIV TRGOVINE LJUDIMA I TEŠKOG ISKORIŠTAVANJA

Od 2003. godine, Projekt Alba radi na zaštiti, informiranju i podršci žrtvama trgovine ljudima i teškog iskorištavanja u smjeru neovisnosti i socijalne uključenosti.


IZVJEŠĆA I ZAHTJEVI ZA POMOĆ

Trebate li prijaviti situaciju iskorištavanja ili zatražiti pomoć? Tu smo da vas saslušamo i pomognemo vam.

Jeste li iskorištavani?

Jeste li u opasnoj ili iskorištavajućoj situaciji? Kontaktirajte nas povjerljivo. Pomoći ćemo vam pronaći siguran izlaz.

Trebam pomoć

Znate li za neke situacije iskorištavanja?

Jeste li primijetili situaciju trgovine ljudima ili ozbiljnog iskorištavanja? Prijavite to anonimno. Sve prijave bit će tretirane s najvećom povjerljivošću.

Želim prijaviti

NAŠ UTJECAJ U BROJKAMA

Saznajte više

41.518

Kontakti za blizinu

725

Izvršene evaluacije

172

Aktivirani pojedinačni putevi

OTKRIJTE NAŠE TEČAJEVE OSPOSOBLJAVANJA ZA LOKALNE ORGANIZACIJE I USLUGE

Tečajevi obuke za prepoznavanje znakova iskorištavanja, razumijevanje fenomena trgovine ljudima i učenje kako reagirati na odgovarajući način.

Idite na namjensku stranicu

PROJEKT ALBA

Projekt ALBA osnovan je 2003. godine za provedbu projekata socijalne pomoći i zaštite za strance koji su žrtve trgovine ljudima i iskorištavanja ili se nalaze u situacijama osobne ranjivosti, s ciljem promicanja njihove socijalne i radne integracije.


Autonomna pokrajina Bolzano – Ured za zaštitu djece i socijalnu uključenost – nadgleda projekt i koordinira tri privatne društvene organizacije odgovorne za operativne aspekte: Associazione Volontarius Onlus, Associazione La Strada – Der Weg Onlus i Consorzio sociale Consis Onlus.

Saznajte više

Nema posla s mojim tijelom

Ovo je najraširenije područje iskorištavanja, karakterizirano prisilom osobe na pružanje plaćenih seksualnih usluga, korištenjem fizičkog ili psihičkog nasilja te prijetnjama protiv same osobe ili članova njezine obitelji.

Rad bez prava je ropstvo

Iskorištavanje rada: Situacija u kojoj postoje „radni uvjeti, uključujući one koji proizlaze iz spolne i druge diskriminacije, u kojima postoji jasna nesrazmjera u usporedbi s uvjetima rada zakonito zaposlenih radnika, što utječe, na primjer, na zdravlje i sigurnost radnika i suprotno je ljudskom dostojanstvu“ (čl. 2., stavak 1., slovo b) Europske direktive 2009/52/EZ od 18. lipnja 2009.)

Ne moli za svoja prava

Prisilno prosjačenje: Situacija u kojoj su ljudi prisiljeni prositi, bez mogućnosti odlučivanja gdje, kada ili kako će to učiniti, pri čemu kriminalna mreža prikuplja prihod, držeći žrtve u ranjivom i podređenom stanju.

NE OSTANITE RAVNODUŠNI

Ako poznajete osobe koje su žrtve trgovine ljudima i teškog iskorištavanja ili želite više informacija o tome, nazovite besplatni broj 800 290 290

aktivno 24/7

ALBA BLOG

1. ožujka 2026.
Nei giorni scorsi il Progetto Alba ha partecipato all’incontro nazionale “Riflessioni sul Sistema Antitratta” (RSA), tenutosi ad Abano Terme. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, operatori e realtà impegnate nella prevenzione e nel contrasto alla tratta di esseri umani. Dai dati presentati a livello nazionale emerge un quadro in evoluzione, che invita a leggere il fenomeno con strumenti aggiornati. Non si tratta solo di quantità, ma di trasformazioni nelle modalità di ingresso, nei profili delle persone coinvolte e negli ambiti di sfruttamento. Tre cambiamenti, in particolare, risultano significativi. 1. Ingressi regolari in aumento: cresce il canale aereo Un primo elemento riguarda le modalità di arrivo in Italia: nel 2017 oltre il 90% delle persone intercettate dal sistema antitratta risultava arrivato via mare. Nel 2025 questa percentuale si riduce a poco più del 50%, mentre gli ingressi via aereo superano il 30%. Si osserva quindi una crescita delle persone che entrano nel Paese con visto o contratto di lavoro. Questo dato evidenzia come le situazioni di sfruttamento possano svilupparsi anche all’interno di percorsi formalmente regolari. Lo sfruttamento lavorativo può manifestarsi attraverso retribuzioni non conformi, orari eccessivi, condizioni abitative inadeguate o dipendenza economica dal datore di lavoro. Si tratta di dinamiche che possono emergere progressivamente, soprattutto in presenza di fragilità economica o isolamento sociale. 2. Cambia il profilo delle persone coinvolte Un secondo cambiamento riguarda il genere: nel 2017 le donne rappresentavano circa l’85% delle persone prese in carico dal sistema nazionale. Nel 2025 il dato si riequilibra: gli uomini raggiungono il 52,5%, mentre le donne si attestano al 44%. Parallelamente, cresce la presenza di persone provenienti da Paesi del Nord Africa e dell’Asia centro-meridionale. Il fenomeno si presenta quindi con caratteristiche più articolate rispetto al passato. Le situazioni di vulnerabilità possono riguardare uomini e donne, con percorsi migratori e lavorativi differenti. Questo ampliamento dei profili coinvolti contribuisce a ridefinire l’immagine tradizionale della tratta. 3. Lo sfruttamento lavorativo supera quello sessuale Il dato più significativo riguarda la tipologia di sfruttamento: nel 2025 lo sfruttamento lavorativo rappresenta oltre il 55% dei casi rilevati a livello nazionale, mentre quello sessuale si attesta intorno al 38%. Per la prima volta, il lavoro diventa l’ambito prevalente. A livello nazionale, le situazioni intercettate interessano diversi settori produttivi, tra cui agricoltura, edilizia, manifattura e servizi. Si tratta di un’evoluzione che non ridimensiona la gravità dello sfruttamento sessuale, ma evidenzia come il fenomeno si stia progressivamente orientando verso forme meno visibili e maggiormente legate al contesto lavorativo. Uno sguardo aggiornato anche per il territorio Nel contesto della provincia di Bolzano, la tratta è stata storicamente associata soprattutto allo sfruttamento sessuale. Le evidenze nazionali mostrano oggi un quadro più ampio, in cui assumono rilievo anche le dimensioni lavorative e una crescente presenza maschile. La provincia è caratterizzata da un’economia dinamica e da una significativa domanda di manodopera in diversi settori. In questo scenario, l’aggiornamento delle chiavi di lettura rappresenta uno strumento di prevenzione e consapevolezza. L’evoluzione del fenomeno a livello nazionale offre l’opportunità di rafforzare l’attenzione su possibili situazioni di fragilità, senza attribuire etichette o generalizzazioni, ma promuovendo una cultura della tutela e della responsabilità condivisa. Il ruolo del Progetto Alba Il Progetto Alba , attivo da oltre vent’anni sul territorio provinciale, continua a operare nell’identificazione, accoglienza e inclusione socio-lavorativa delle persone vittime di tratta o grave sfruttamento. Le trasformazioni emerse nel confronto nazionale confermano l’importanza di un approccio integrato che unisca prevenzione, accompagnamento e percorsi di autonomia. Aggiornare lo sguardo significa riconoscere che il fenomeno evolve nel tempo. Rafforzare la collaborazione tra servizi, istituzioni e comunità locali rappresenta uno strumento essenziale per intercettare precocemente le situazioni di vulnerabilità e promuovere percorsi di inclusione duraturi. Segnalare è un gesto di responsabilità Contrastare la tratta significa anche saper riconoscere possibili situazioni di sfruttamento e orientare le persone verso i servizi di tutela. In caso di dubbi o per segnalare situazioni di possibile sfruttamento è attivo il Numero Verde Nazionale Antitratta 800 290 290 , gratuito, multilingue e operativo 24 ore su 24. È possibile contattare direttamente il Progetto Alba al numero 0471 402 338 (Tasto 3) per ricevere informazioni o orientamento. Informarsi, riconoscere e segnalare sono strumenti concreti di prevenzione e responsabilità condivisa.  Manteniamo alta l’attenzione attraverso #AlbaNonTratta #BolzanoNonTratta #AltoAdigeNonTratta #LiberailTuoSogno
Bolzano contro la tratta di persone: 536 vulnerabili intercettati nel 2025
20. listopada 2025.
Bolzano contro la tratta di persone: 536 vulnerabili intercettati nel 2025
18. Oktober 2025 – Südtirol schließt sich dem Kampf gegen Menschenhandel
18. listopada 2025.
Südtirol beteiligt sich am 19. Europäischen Tag gegen Menschenhandel. Das Projekt Alba bekräftigt sein Engagement für Prävention, Schutz und Integration der Opfer von Ausbeutung.
scopri di più